Bonus Casa 2017: Detrazioni fiscali per Allarme e Videosorveglianza - ElcoTeam.com

Bonus Casa 2017: Detrazioni fiscali per Allarme e Videosorveglianza

13/03/2017

Il 2017 ha portato in dote una buona notizia per chi vuole ristrutturare la propria abitazione o migliorarne l'efficienza energetica: con la Legge di Stabilità, il bonus ristrutturazioni edilizie del 50% e l'Ecobonus del 65%, già in vigore gli anni scorsi, sono infatti stati prorogati fino al 31 dicembre 2017. Come ristrutturazione edilizia sono comprese le spese sostenute per la protezione e la sicurezza delle abitazioni, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza.

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Come funziona il bonus?

Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali (condomini). La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Chi può usufruire delle detrazioni 2017?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata
  • (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori
  • individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.
  • In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare
  • che usufruisce della detrazione. Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:

    • è stato immesso nel possesso dell’immobile
    • esegue gli interventi a proprio carico
    • è stato registrato il compromesso.

Quali spese di possono detrarre?

  • Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
  • Spese per l’acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Modalità per ottenere la detrazione

  • Effettuare i pagamenti con bonifico bancario/postale nella modalità “parlante” indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile
  • Conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.